Durante una gioviale conversazione tra amici è nata l’idea di riscoprire le tradizioni e le origini di questa zona che apparentemente non aveva storia se non quella risalente a memoria d’uomo. Siamo quindi andati a ricercare documenti ed articoli che potevano in qualche modo spiegare lo sviluppo artigianale della lavorazione delle pelli e ci siamo imbattuti in alcune interessanti scoperte tra cui quella che nel Basso Medioevo l’Arte dei calzolai era molto sviluppata nelle Marche Meridionali. Le pelli provenienti dai Balcani erano trasportate dalle navi nel porto d’Ancona da cui erano inviate alle concerie dislocate lungo il corso dei fiumi per questo non mancava la materia prima per la lavorazione della pelletteria.
Questa però era anche zona di mare con la pesca sottocosta effettuata con piccole imbarcazioni a vela e zona di campagna per la ricchezza d’acqua nel sottosuolo, quindi spesso il contadino era anche pescatore ed il pescatore era anche contadino.
Ecco quindi nascere l’idea del “NARRAPORTO tra terra mare e scarpe” manifestazione che vuole far conoscere e ricordare questa terra poco conosciuta e spesso poco apprezzata con la rievocazione d’antichi mestieri e dimenticate tecniche di pesca ricostruite in base a fonti storiche avvalendoci del prezioso aiuto di alcuni studiosi locali.
Questa manifestazione si può realizzare solo con la partecipazione di numerose associazioni di volontariato presenti nel nostro paese e con il Patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio, la provincia d’Ascoli Piceno e la Regione Marche.
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